L’Epifania in Francia

Oggi si festeggia l’Epifania ma in Francia, al contrario dell’ Italia, non si usa donare ai bambini le caramelle e il carbone dolce. Niente Befana, niente calza, niente scopa. In Francia, invece,  l’Epifania viene festeggiata la prima domenica dopo Capodanno con un dolce tradizionale : la classica Galette des Rois 

(il dolce dei Re) per commemorare la visita a Bethlehem dei tre Re magi venuti dall’Oriente, Melchior, Gaspard e Balthazar, guidati dalla stella più luminosa per portare a Gesù Bambino tre doni: L’Oro, l’Incenso e la Mirra. Si tratta di una torta fatta con la pasta sfoglia, farcita con una crema frangipane a base di mandorle, uova, burro e rum. Personalmente io aromatizzo sempre la crema con il cioccolato fondente. Nel Sud della Francia,  la Galette si trova sotto forma di brioche ai canditi a forma di corona, profumata ai fiori d’arancio e ricoperta di zucchero. Viene chiamata  Gâteau des Rois.

 

La particolarità della Galette è che al suo interno viene nascosta una statuetta di ceramica (originariamente si trattava di una fava secca, per questo motivo l’oggetto nascosto ancora oggi è chiamato fève, ovvero “fava” in francese). La tradizione vuole che il più giovane degli invitati si metta sotto il tavolo e attribuisca le fette di torta a caso ai membri della tavolata. Una fetta, chiamata “la part du pauvre” o “la part du bon Dieu” viene messa da parte poiché destinata a chi avrebbe bussato alla porta di casa. La persona a cui capita la fève è nominata “Re” o “Regina” della giornata, con tanto di corona di carta dorata (fornita al momento dell’acquisto). Egli/Ella nominerà allora la sua Regina (o Re) per formare la coppia regale.

Questa tradizione avrebbe origini risalenti all’antica Roma, quando durante i banchetti delle feste Saturnali (l’odierno periodo natalizio) si usava praticare un gioco d’inversione dei ruoli, nominando “Re per un giorno” uno schiavo tirato a sorte. Nonostante venne vietata prima dai cardinali ai tempi dei Romani e da Luigi XIV poi, il popolo continuò a prepararla per celebrare questa festa.  Il motivo per cui il Re non vedeva di buon occhio questo dolce, è perché chi trovava la statuina che veniva nascosta al suo interno prima della cottura, diventava il “Re della festa” e indossava una coroncina sulla testa, e naturalmente il Re non voleva che ci fossero vari re in giro oltre a lui, anche se solo per gioco.

La Galette si trova in tutti i supermercati, panifici e pasticcerie francesi durante il mese di gennaio (da qualche anno a questa parte, la si può acquistare anche nel mese di dicembre ma toglie tutta la magia della festa). Se non riuscite a fare un salto in Francia prima del 31 gennaio, divertitevi a preparare una Galette fatta in casa e se volete la ricetta, non esitate a chiedermi. Credetemi, questo dolce è una vera delizia, per grandi e piccini! Va mangiata tiepida, fredda o calda a seconda dei gusti. Detto tra noi, io la preferisco tiepida. Provatela, sarà un successo garantito.

Buona Galette a tutti e occhio alla fève! 

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